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Oliveira-2020Miguel Oliveira fa saltare il banco e conquista il primo successo della carriera in MotoGP, regalando alla KTM un fantastico trionfo nell’appuntamento casalingo del Gran Premio di Stiria 2020, quinta tappa della stagione. Il portoghese del Team Tech 3 ha sfruttato al meglio nelle ultime due curve della corsa il duello tra la Ducati Pramac dell’australiano Jack Miller (2° a 0.316) e la KTM ufficiale dello spagnolo Pol Espargarò (3° a 0.540) per passare clamorosamente da terzo a primo proprio allo sprint.

Quarta piazza molto amara per la Suzuki di Joan Mir, dominatore della gara fino al momento della bandiera rossa provocata dopo 16 tornate dall’incidente di Maverick Vinales. Grande delusione per Andrea Dovizioso, che si è dovuto accontentare del quinto posto finale regolando in volata lo spagnolo Alex Rins su Suzuki. Debacle Yamaha, che si aggrappa al nono posto di Valentino Rossi a fronte di un Team Petronas che raccoglie solo tre punticini con la 13ma piazza di Fabio Quartararo.

Grande scatto al via per Mir, che gira in testa alla prima curva davanti a Pol Espargarò, Miller, Nakagami e Rins, ma il migliore in assoluto allo start è indubbiamente Valentino Rossi. Il n.46 guadagna ben cinque posizioni e chiude la prima tornata in nona piazza a ridosso del gruppo di testa, mentre Dovizioso prova a non far scappare i primi e si porta in sesta posizione scavalcando Oliveira e Vinales. Nel frattempo Miller detta il passo dopo aver superato Mir sul dritto e comincia a scremare il gruppo di testa, con tutte le Yamaha in grande sofferenza che non riescono a tenere il passo della pattuglia KTM e Ducati.

Al quinto giro Mir rompe gli indugi con la Suzuki, supera agevolmente Miller e va in fuga mettendo in mostra un ritmo insostenibile per tutti gli altri. Alle sue spalle si accende la bagarre tra Miller e Nakagami (unico con gomma soft al posteriore) per la seconda piazza e quella tra Pol Espargarò e Rins per la quarta, mentre Dovizioso va presto in difficoltà e comincia a perdere terreno facendosi superare dalle KTM di Binder (autore di un recupero fantastico) e Oliveira. Rossi si attesta ai margini della top 10 e si ritrova in un terzetto formato anche dai pari marca Quartararo e Vinales, ma quest’ultimo accusa dei problemi tecnici all’impianto frenante e si rende protagonista di un incidente pazzesco poco dopo metà gara che provoca la bandiera rossa e l’interruzione della corsa. Lo spagnolo della Yamaha si ritrova senza freni in curva 1 ed ha la lucidità di cadere per terra prima di andare a sbattere contro le barriere in sella alla sua M1.

Si riparte per gara-2 (sulla distanza di 12 giri) con Mir in pole davanti a Nakagami, Miller, Pol Espargarò, Rins, Binder, Oliveira, Dovizioso, Lecuona, Quartararo, Rossi e Petrucci. Grandissimo scatto al via per Espargarò, che però va largo in curva 1 e si fa ripassare da Miller e Mir, mentre Quartararo non è autore di un buon primo giro e scivola addirittura in 14ma piazza appena davanti a Zarco. Miller sfrutta la sua velocità pura, si prende la prima posizione e prova anche ad allungare ma alle sue spalle rimane compatto un trio formato da Pol Espargarò, Mir e Oliveira. Dovizioso è più efficace rispetto a gara-1, si libera di Binder dopo una bella bagarre per il quinto posto e prova ad accordarsi al gruppetto di testa. Valentino Rossi è il migliore dei piloti Yamaha ma rimane intruppato a lungo alle spalle della Suzuki di Rins in nona piazza, perdendo troppo terreno dai primi cinque. KTM che comincia a sognare una storica doppietta quando Pol Espargarò si sbarazza di Miller e nel frattempo Oliveira arriva in zona podio liberandosi di un Mir in netta difficoltà.

Dovizioso sfrutta la crisi della Suzuki e balza in quarta posizione, ma gli manca qualcosa in termini di passo per riportarsi a ridosso dei primi tre negli ultimi giri. All’ultimo giro succede di tutto: Pol Espargarò commette un piccolo errore in curva 3 e consente a Miller di balzare in testa, ma lo spagnolo reagisce ed innesca un doppio incrocio di traiettorie con l’australiano nelle ultime due curve che favorisce il terzo incomodo Miguel Oliveira. Il portoghese festeggia il suo primo trionfo nella top class, alle sue spalle si piazzano sul podio Miller ed Espargarò, mentre completano la top 5 Mir e Dovizioso. 9° Rossi, solo 13° Quartararo che conserva comunque la leadership in campionato con 3 punti di vantaggio su Dovizioso, 14 su Miller e 21 su Binder (oggi 8° con qualche errore di troppo).

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