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Vinales-AustraliaDopo 490 giorni di attesa una Yamaha torna sul gradino più alto del podio in MotoGP. Maverick Vinales, infatti, domina il Gran Premio d’Australia 2018 di Phillip Island e fa tornare il sorriso alla scuderia di Iwata. Lo spagnolo, dopo essere partito male, risale in maniera rabbiosa ed inesorabile, approfitta del ritiro di Marc Marquez (dopo il contatto con Johann Zarco) e stacca nettamente tutti gli inseguitori, prima di stringere i denti nelle ultime fasi, con le gomme ormai in crisi nera. Vinales chiude con 1.5 secondi su Andrea Iannone (Suzuki) che vince la volata con Andrea Dovizioso (Ducati). Per il pilota di Vasto, tuttavia, c’è grande amaro in bocca, dato che sembrava il pilota con il miglior ritmo nel complesso.

Quarta posizione per lo spagnolo Alvaro Bautista (Ducati) a 4.0, mentre quinto è il suo connazionale Alex Rins (Suzuki) a 5.0 che beffa proprio in extremis un Valentino Rossi (Yamaha) in crisi di gomme.

Settimo il padrone di casa Jack Miller (Ducati Pramac) a 6.7, ottavo un solido Franco Morbidelli (Honda EG 0,0, VDS) a 21.8, nono lo spagnolo Aleix Espargarò (Aprilia) a 22.9, mentre chiude la top ten il britannico Bradley Smith (Red Bull KTM) a 22.9. 12esimo Danilo Petrucci (Ducati Pramac) che, a sua volta, ha di che recriminare. Il pilota ternano, infatti, scatta nel migliore dei modi, al via, prende addirittura il comando della gara, salvo poi finire nella ghiaia già in curva 2, rovinando un GP che poteva vederlo protagonista.

La partenza vede uno scatto bruciante di Andrea Iannone e Danilo Petrucci, con l’alfiere del team Ducati Pramac che, tuttavia, sbaglia completamente in curva 2 ed è costretto a finire nella ghiaia. Dopo poche cure sale al comando Jack Miller con Marc Marquez e Andrea Iannone in scia, quindi Andrea Dovizioso, Alex Rins e Valentino Rossi. Maverick Vinales, come sempre, parte male ed è già decimo.

All’inizio del secondo giro il campione del mondo passa Miller di potenza in rettilineo e prova a mettere la frusta gli inseguitori. Come spesso accade a Phillip Island i sorpassi si susseguono curva dopo curva, ma il ritmo impresso dalla spagnolo gli permette di allungare leggermente sul gruppo, ovvero Dovizioso, Iannone, Miller, Zarco (unico con doppia Soft) e Rossi.

Al quinto giro errore di Marquez all’Honda Corner e Dovizioso lo infila, imitato anche da Miller, ma le brutte notizie non finiscono qui per il Cabroncito. Zarco, infatti, va a contatto con la gomma posteriore dello spagnolo, perde il controllo della sua Yamaha in fondo al rettilineo ad oltre 300kmh, cade, e la sua moto colpisce la coda della Honda numero 93. Caduta spettacolare del francese, per fortuna senza conseguenze, mentre il cinque volte iridato è costretto al ritiro.

Tutto rivoluzionato, dunque, tanto che all’ottavo giro è Vinales a prendere il comando, dopo una risalita rabbiosa condita da un ottimo 1:29.924, inseguito da Rossi e Dovizioso, ma gli inseguitori sono a breve distanza, con Miller, Rins e Alvaro Bautista. Appena arrivato in testa, lo spagnolo della Yamaha si mette a spingere (anche con un 1:29.632) e, in poche tornate, scava ben un secondo di vantaggio sul “Dottore”, con Iannone che inizia una bella battaglia con le due Ducati.

Si arriva a metà gara con Vinales che procede su un ritmo eccezionale grazie alla Soft all’anteriore, allungando fino a 2 secondi il suo margine su Rossi, Bautista e Dovizioso, mentre Iannone (che sembra il pilota con il miglior passo a disposizione del gruppetto) perde qualche metro dopo un errore alla curva 4 tentando l’ennesimo attacco al pilota di Tavullia. A 10 tornate dalla conclusione la fuga di Vinales diventa sempre più importante, portando a 3.3 il suo gap sugli inseguitori, con Bautista che comanda su Dovizioso, Iannone e Rossi che, come sempre, sembra in difficoltà con la gomma posteriore.

Mentre davanti il leader della gara fa corsa a sé, alle sue spalle la battaglia è accesissima. Sorpassi e contro-sorpassi curva dopo curva in un pacchetto che vede il rientro anche di Rins. Iannone prova a far valere il suo ritmo per avere la meglio su Dovizioso, tanto da fargli recuperare diversi secondi anche sul fuggitivo, mentre Rossi cede terreno e deve vedersela con Rins e Miller. Vinales è ormai alla frutta con le gomme ma riesce a gestire gli ultimi chilometri, tagliando il traguardo in maniera vittoriosa, davanti a Iannone e Dovizioso.

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